Istituita la piattaforma informatica unica nazionale per il rilascio del Contrassegno Unico Disabili Europeo (CUDE)

Written by Admin

On 4 Novembre 2021

Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze nonché con il Ministero dell’Interno, previo parere favorevole del Garante per la Protezione dei Dati Personali acquisito con provvedimento n. 143 del 15 aprile 2021 e previa intesa in sede di Conferenza Unificata del 3 giugno 2021, mediante il DM del 5 luglio 2021 ha istituito la piattaforma informatica unica nazionale per il rilascio del Contrassegno Unico Disabili Europeo (CUDE).

Il CUDE è stato introdotto dalla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea n° 98/376/CE del 4 giugno 1998, con la quale gli Stati membri sono stati sollecitati ad adottare contrassegni auto per disabili aventi caratteristiche uniformi e riconosciuti in tutta l’Unione Europea al fine di facilitare gli spostamenti in auto dei loro titolari, fermo restando che il rilascio del contrassegno spetta agli Stati membri tenuto conto della definizione di disabilità nonché delle modalità e procedure proprie di ciascuno Stato membro.

L’istituzione della piattaforma in questione è finalizzata ad agevolare la mobilità delle persone titolari dei contrassegni auto per disabili su tutto il territorio nazionale, con particolare riferimento alla circolazione stradale nelle zone a traffico limitato e nelle particolari strade e/o corsie dove vigono divieti e limitazioni, in quanto consentirà di verificare che la targa associata a un contrassegno sia abilitata ad accedere e circolare nelle ZTL dislocate sull’intero territorio nazionale nonché a sostare negli spazi dedicati presenti nelle varie città italiane (l’accesso a tali aree e spazi è stato finora garantito solo nel Comune di residenza del titolare del contrassegno, mentre, in caso di circolazione in altri Comuni, per evitare di incorrere in sanzioni, è stato finora qui necessario richiedere autorizzazioni preventive o effettuare comunicazioni successive presso il competente ufficio del Comune di destinazione).

Il DM prevede infatti che gli uffici comunali di ogni città italiana attraverso la piattaforma in questione potranno verificare che la targa associata ad un contrassegno auto per disabili sia abilitata ad accedere e circolare nelle ZTL nonché ad usufruire degli appositi spazi di sosta, a prescindere dal luogo di residenza dell’interessato, che non sarà quindi più costretto ad “accreditarsi” di volta in volta.

La piattaforma in questione stando all’art. 4 del DM verrà implementata dagli uffici comunali che dovranno inserirvi (a) il numero del CUDE attribuito dal medesimo ufficio comunale, (b) la data di rilascio e la data di scadenza del CUDE, (c) il numero o i numeri di targa associati al CUDE secondo l’ordine indicato dal richiedente.

Gli uffici comunali inoltre cureranno l’aggiornamento dei dati determinanti il rinnovo, la modifica, la revoca, la sospensione o la perdita di efficacia del CUDE per il quale è stato rilasciato il codice univoco.

L’art. 6 del DM prevede che il titolare del CUDE, accedendo, mediante SPID, CIE o CNS, ad un’apposita funzione informatica accessibile dal sito www.ilportaledellautomobilista.it o dall’APP IO potrà: (i) modificare l’abbinamento del codice univoco ad una targa, selezionandone un’altra tra quelle già presenti nel sistema; (ii) cancellare una o più targhe, sostituendola con altre, fermo restando il limite massimo di due; (iii) segnalare i casi in cui, per furto o smarrimento, il codice univoco non sia più da ritenersi valido.

L’istituzione della piattaforma in questione sarà finanziata mediante il “Fondo per l’accessibilità e la mobilità delle persone con disabilità” di cui all’art. 1, comma 489, della L. n. 145/2018.

Avv. Andrea Baglioni (The Thinking Watermill Society)

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